Ciao a tutti! :-) ho visto le foto: che belli che siete! :-) ma andrea, hai il dono dell’ubiquità come padre pio?? Come facevi ad essere contemporaneamente in sardegna e a bologna?
Un appello a quelli che erano in sardegna: mettete anche voi le foto sul blog (io non ne ho scattato)? Però non quelle dove ci sono io in costume! ;-)
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE SONO VENUTI da fuori!!! Grazie chiara, andrea, alessandro, costanza, beniamino, teresa, valentina, anna e il marito, biagio e manuela e tutti gli altri di cui, scusate, non ricordo i nomi (spero di non aver sbagliato quelli che ho scritto)!
… per quelli che non c’erano, noi marciatori sardi vogliamo farvi partecipi della settimana intensa che abbiamo vissuto con l’ordinazione di fra pier gavino, fra stefano e fra simone, facendovi un breve resoconto delle giornate:
- DOMENICA 16 settembre: professione solenne di fra gavino a gavoi, vicino a nuoro, paesino sperduto tra le montagne della barbagia, dove ci sono più bar che abitanti (fra gavino e fabio mi picchieranno!), vicino al lago di gusana, dove noi marciatori ci siamo fermati a riposare, prima di appostarci davanti al portone della chiesa per accalappiarci i posti migliori!
E’ stato molto emozionante sentire la voce decisa di Gavino dire il suo “eccomi!” al Signore, vedere la gioia nei suoi occhi nell’esprimere la sua volontà di entrare a far parte della comunità dei frati, che è stata accolta con un caloroso abbraccio da parte di tutti i suoi fratelli.
- MARTEDI’ 18 settembre: messa e catechesi nella chiesa di s.antonio a quartu, in preparazione all’ordinazione di fra stefano e simone.
Fra stefano e fra simone alla luce del salmo 102 (“Benedici il Signore anima mia…”),
ci hanno raccontato la loro vita, leggendola come “storia di salvezza”, in cui Dio ha operato e si è manifestato compiendo prodigi (“Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie, salva dalla fossa la tua vita…”), e hanno invitato anche a noi a guardare allo stesso modo la nostra vita, non insieme di eventi casuali, ma storia che Dio “scrive” insieme a noi.
Fra stefano ha incontrato l’Amore e la misericordia di Dio scontrandosi con i suoi limiti che non riusciva ad accettare, al punto da voler abbandonare tutto durante gli anni del noviziato. In quel momento di crisi Dio gli ha fatto capire che lo Amava così com’era, senza pretendere che fosse diverso e migliore, gli ha chiesto di fidarsi di Lui, che poteva operare grandi cose nella sua vita. La scoperta di questo Amore incondizionato, immeritato, che “scommetteva” su di lui senza motivo, l’ha portato a dire il suo sì per la professione semplice, piangendo per la commozione durante tutta la cerimonia (tant’è che molti frati si divertono ancora a prenderlo in giro!). Aveva capito che la sua chiamata consisteva nell’amare, nel darsi e donarsi, non perché perfetto, ma per la Misericordia di Dio, e per testimoniare la Sua presenza in mezzo a noi!
Fra simone è anche lui di quartu e conosce fra stefano fin da piccolo perché erano entrambi chierichetti nella stessa parrocchia e hanno fatto il noviziato e gli studi insieme a bologna.
Simone ha invece incontrato Dio nel dolore causato dalla morte del padre e di altre persone care quando era molto piccolo. Questi fatti dolorosi non superati, irrisolti e soffocati, gli impedivano di fidarsi completamente di Dio, ma in noviziato, incontrando un frate che piangeva per la morte del padre, riuscì finalmente a sfogare tutto il suo dolore sentendosi davvero compreso e capito da una persona che si trovava nella sua stessa situazione, facendo esperienza di Dio-Tenerezza, che consola e lenisce le ferite e abbandonando così ogni resistenza al suo Amore dettata dalla rabbia.
“Cristo non toglie nulla ma dona tutto”
-MERCOLEDI’ 19 settembre: messa e catechesi di fra massimo.
La riflessione è partita dalla lettura di Isaia 43,1-7: “Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo Salvatore. (…) perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e ti amo (…) Non temere, perché io sono con te”.
La Parola ci libera dalle false immagini di Dio che ci costruiamo nella mente; ecco come è invece Dio: Gesù crocifisso e risorto: un Dio che ci ama e si compiace di noi, che non ci condanna e quindi ci toglie il peso dei sensi di colpa e delle frustrazioni (Gv 8,11 “Donna (…) neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più” e “se il tuo cuore ti condanna, Dio è più grande del tuo cuore”), che è sempre con noi, che ci salva nelle nostre “morti”, che ci fa risorgere con Lui (fra Massimo ha sottolineato: Dio non ci salva DALLA morte ma NELLA morte), che non pretende nulla, solo desidera una relazione con noi per beneficarci e donarci la vita in pienezza (“Io sono venuto perché abbiate la vita e l’abbiate in pienezza”).
- GIOVEDI’ 20 settembre: la veglia.
- VENERDI’ 21 settembre: l’ordinazione di fra stefano e fra simone.
- SABATO e DOMENICA: le prime messe di padre stefano e padre simone, dove purtroppo non sono potuta andare.
Fra stefano e fra simone ormai sono diventati famosi, infatti ci sono le loro interviste in molti giornali e quotidiani locali. Se siete curiosi andate sul sito del “portico”, il giornale diocesano.
Su giovedì, venerdì, sabato e domenica (che poi sono stati i momenti più importanti) vi scriverò più avanti perché non ho avuto tempo… oppure scriverà qualcun altro prima (help me!!! Giò scrivi qualcosa? ;-) ) dopo avervi fatto le “scatole” quadrate con questo romanzo, vi saluto! Buon cammino! :-)
martedì 25 settembre 2007
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3 commenti:
Ma che scatole quadrate! E' stata una gioia leggere queste righe che hai scritto. Le ho lette d'un fiato sentendomi un pò parte di ciò che avete vissuto...Grazie Ilaria!
Ciao marciatori!!non potete capire l'emozione che ho provato venerdì durante la celebrazione..è stata una cosa unica che non riesco neanche a descrivere!Anche i momenti in preparazione sono stati bellissimi, in particolare la veglia di preghiera di giovedì notte. Abbiamo iniziato leggendo una parte della lettera agli Ebrei (4,14-5,10), e successivamente la veglia è stata scandita da tre momenti seguiti da altrettanti gesti significativi, uno dei quali è stato l'imposizione delle mani di tutta l'assemblea su Stefano e Simone per invocare lo Spirito Santo. Scusate se non mi sono dilugata nei particolari, ma non sempre riesco ad esprimere ciò che vivo!
Un abbraccio grande a tutti..
Ester (Cagliari)
e scusa a te ilaria.. mi ero ripromessa di scrivere qsa ma nn ho avuto modo.. e poi tu avevi scritto gia davvero tutto!! x me è stata una settimana molto particolare x mille motivi.. x il servizio svolto, x i doni ricevuti, x le persone incontrate, conosciute, x le chiacchierate, x le paure e le speranze.. semplicemente GRAZIE!
un abbraccio a tutti
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