Il cammino si fa Per Dono
quanti volti...
quanti sguardi...
quante strade percorse...
quanti silenzi e quanti ascolti...
quante meraviglie han riempito gli occhi...
quanti "per Te" detti ogni giorno, ogni secondo.
Nella fatica di scoprirsi se stessi
più veri che mai
ho sentito vibrare l'anima.
Ogni ritorno è sempre pieno di vita,
un camminare a 10 cm da terra.
Eppure questo è un ritorno diverso,
forse perchè non si ritorna mai dalla marcia...
e nella mente riecheggiano le parole di Arturo
"la marcia è dura perchè è dura la vita...
la vita è più dura di ogni vostra più nera previsione..."
E' così.
E' proprio così.
Forse ha senso che sia proprio così...
Nella mia vita però sembra un'ingiustizia,
perchè chi ha fede deve faticare di più?
è ingiusto...
Ma con lo sguardo al cielo penso:
cosa c'è di più ingiusto di un Dio in croce?
Eppure Gesù posso essere un pochino come sei Tu, li.
Quale onore!
Ecco il senso:
essere Lui in ogni attimo,
solo così,
come una trasformazione alchemica,
il dolore si trasforma in amore...
e in mente ancora quella percezione così chiara,
nell'ovale di Bevagna,
di quelle mani poggiate sulla testa
"Manuela ora va, Io sarò sempre con te"
... e posso Amare.
GRAZIE..
giovedì 23 agosto 2007
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1 commento:
Una volta, alcuni mesi fa, parlando con l'abate di un monastero cistercense, gli dissi: "Prima ero in cappella e guardando la croce ho detto a Gesù: come vorrei esserci stato anch'io sotto la croce con Maria e Giovanni....ad adorarti, a piangere, a vedere le Tue gocce di sangue schiantarsi a terra come macigni".
E il monaco mi ha risposto: "Ma tu ci sei!".
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